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mercoledì 18 febbraio 2015

Facebook integra. Acquisti e vendite alla sua app Gruppi

Facebook ha aggiornato la sua applicazione ‘Gruppi’ per permettere ai suoi utilizzatori di comprare e vendere dei prodotti in qualche clic.


Facebook propone quest’applicazione 'Gruppi' da fine novembre appunto, ed ora mira ad aiutare i suoi utilizzatori a gestire le comunicazioni di massa, a restare in contatto con i membri della propria famiglia e perfino a partecipare a dei progetti collaborativi. Dopo soli tre mesi dunque, l’app riceve il suo primo aggiornamento, che aiuta i suoi membri a comprare e a vendere tra di loro.
Se fate parte di un gruppo di vendita sull’app, potete ormai accedere alla funzione "vendita" dedicata, quando create un post. La funzione rinvia verso un formulario dove voi potete precisare la descrizione dell’oggetto o del servizio, il suo prezzo e tutti i dettagli della consegna o della colletta.
Ma non è tutto: le persone che mettono sul mercato più oggetti o servizi, possono anche utilizzare quest’app per gestire il loro inventario, indicare gli elementi disponibili o no e offrire in questo modo ai loro contatti un catalogo degli oggetti recentemente proposti e venduti.
Anche se quest’applicazione è stata ufficialmente annunciata la settimana scorsa, dovrebbe essere proposta agli utenti di Facebook Gruppi nel corso del mese prossimo. (fonte fashionmag)

 

sabato 7 febbraio 2015

L'AUSTRALIA IN BICICLETTA? UNA SICILIANA LO STA FACENDO!


Quando leggi di certe storie ti viene voglia di mollare tutto, prendere una bicicletta e scappare via. Alessandra Nicosia lo ha fatto, ma il tutto non lo ha "mollato", il tutto la sta seguendo nel suo avventuroso viaggio verso la libertà.
Alessandra Nicosia, giovane siciliana di Vittoria , attraverso il suo blog, alessandranicosia.blogspot.it, racconta e racconterà dei suoi tremila chilometri in sella ad una bici per un’avventura che la porterà a percorrere una delle isole più belle del continente australiano, patrimonio dell’Unesco, la Tasmania per poi raggiungere Sydney. La sua “compagna” di viaggio una bicicletta prodotta dalla Lombardo Bikes, azienda siciliana che esporta in tutto il mondo, l’Amantea 200 M, una fitness bike con portapacchi anteriore e posteriore e copertoni antiforatura che la condurrà per due mesi alla scoperta dell’altro emisfero.




Dopo una breve sosta a Melbourne per riprendersi dal jet leg, Alessandra si imbarcherà per la Tasmania, che percorrerà in senso anti orario, con tutte le deviazioni del caso. Partirà dal nord e, attraversando la parte occidentale dell’isola, la più selvaggia,  arriverà a sud, dove si trova la capitale Hobart, per poi risalire dalla parte orientale, quella più turistica e ritrovarsi nuovamente a Devonport, dove prenderà il traghetto per Melbourne. Qui comincerà  la seconda parte della sua avventura che la porterà a Sydney, percorrendo altri 2 mila km. Tante le tappe previste, ma davvero pochi i programmi fatti, un viaggio in bicicletta è sempre imprevedibile, non solo per ciò che può accadere, ma perché rappresenta l’essenza stessa della libertà di movimento e decisione e si gioca nell’attimo stesso in cui viene vissuto. Alessandra…Sikania in movimento ti seguirà!
Buon viaggio!
segui alessandra nicosia

venerdì 30 gennaio 2015

Giorni della Merla: perchè si chiamano così?

La tradizione vuole che il 29-30-31 di Gennaio, gli ultimi tre giorni di questo primo mese dell’anno, vengano ricordati come i “giorni o dì della Merla”, ad indicare uno tra i periodi più freddi dell’inverno. Ma da dove trae origine questa credenza, entrata oramai a far parte della vita di tutti noi? Molte sono le versione che spiegano l’origine di questa leggenda.

 La primanasce in tempi assai lontani, quando Gennaio non aveva ancora 31 giorni ma solo 28. Si narra che Gennaio fosse particolarmente scherzoso e un po’ invidioso, in particolar modo con una Merla, molto ammirata per il suo grande becco giallo e per le penne bianchissime.  Per questo Gennaio si divertiva a tormentarla; ogni volta infatti che ella usciva in cerca di cibo egli scatenava bufera di neve e vento. Stufa di tutto questo un giorno la Merla andò da Gennaio e gli chiese:” Amico mio potresti durare un po’ di meno?”. Ma Gennaio, orgoglioso come era rispose: “ E no, carissima proprio non posso. Il calendario è quello che è, e a me sono toccati 28 giorni.”A questa risposta la Merla decise di farsi furba e l’anno seguente fece una bella scorta di cibo che infilò nel suo nido così che rimase per tutti i 28 giorni al riparo senza bisogno di uscire. Trascorsi i 28 giorni, la Merla uscì e cominciò a prendere in giro Gennaio: “Eh caro mio, quest’anno sono stata proprio bene, sempre al calduccio, e tu non hai potuto farmi congelare il becco nemmeno un giorno.” Detto ciò Gennaio se la prese così tanto che andò dal fratello Febbraio, che vantava ben 31 giorni, e gli chiese in prestito 3 giorni.  Il fratello dubbioso domando: “ Cosa vuoi farne? “ e Gennaio rispose: “Ho da vendicarmi di una Merla impertinente. Stai a vedere”. E così Gennaio tornò sulla terra e scatenò una tremenda bufera di neve che durò per tutti i 3 giorni. La povera Merla, che era andata in giro a far provviste, per il forte vento non riuscì nemmeno a tornare al suo nido. Trovato il comignolo di un camino, vi si rifugiò in cerca di un po’ di tepore. Trascorsi quei freddissimi 3 giorni uscì dal comignolo sana e salva ma le sue candide penne erano diventate tutte nere a causa del fumo e della fuliggine. Da allora Gennaio ha sempre 31 giorni e i merli hanno sempre le piume nere.

La seconda versione, ambientata nel capoluogo lombardo, ha come protagonisti un merlo, una merla e i loro tre figlioletti. Erano venuti in città sul finire dell'estate e avevano sistemato il loro rifugio su un alto albero nel cortile di un palazzo situato in Porta Nuova e poi per l'inverno sotto una gronda, al riparo dalla neve che in quell'anno era particolarmente abbondante. Il gelo rendeva difficile trovare le provvigioni così che il merlo volava da mattina a sera in cerca di cibo, che tuttavia scarseggiava sempre di più. Un giorno il merlo decise di volare ai confini di quella nevicata, per trovare un rifugio più mite per la sua famiglia. Intanto continuava a nevicare. La merla, per proteggere i figlioletti intirizziti dal freddo, spostò il nido su un tetto vicino, dove fumava un comignolo da cui proveniva un po’ di tepore. La tormenta tenne così lontano il merlo da casa per ben tre giorni (appunto gli ultimi tre di Gennaio). Quando tornò indietro, quasi non riconosceva più la consorte e i figlioletti erano diventati tutti neri per il fumo che emanava il camino. Nel primo dì di febbraio comparve finalmente un pallido sole e uscirono tutti dal nido invernale; anche il capofamiglia si era scurito a contatto con la fuliggine. Da allora i merli nacquero tutti neri; i merli bianchi diventarono un'eccezione di favola.

mercoledì 28 gennaio 2015

“La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali” (M. Gandhi)

Gaetano era un cane di quartiere, quei cani che si possono definire “di nessuno”. Gaetano era anche stato trovato. Le sue orecchie erano strappate e sembrava  prossimo alla morte, vittima probabilmente di qualche individuo (non umano) che ha abusato di lui.  Gaetano è un cane che ha  sempre vissuto libero, girando per  le vie di Lentini, un paese in provincia di Siracusa, diventando amico di tutti. Era sì il cane di nessuno ma era anche il cane di tutti.
Gaetano oltre che essere amico degli umani svolgeva un ruolo istituzionale, partecipava infatti a tutte le celebrazioni e alle feste paesane e alle iniziative del Comune. Abitava presso la caserma dei vigili urbani. Lì andava a mangiare e si riparava. Trascorreva la maggior parte del suo tempo a  Piazza dei Sofisti, dove fanno capolinea gli autobus. Tutti i pendolari quando salivano o scendevano dai mezzi pubblici rivolgevano un saluto, una carezza, un’attenzione a Gaetano e lui ricambiava sempre con affetto. Era la mascotte degli studenti, il guardiano silenzioso di una comunità di uomini.
Un giorno il cane è scomparso. Le ricerche hanno poi rivelato che Gaetano era deceduto, naturalmente. Il paese che lo ha adottato ha dedicato lui una statua, affinchè il suo ricordo resti impresso nella memoria di tutti i lentinesi e non solo. La statua commemorativa reca un dedica che recita: “ A Gaetano, ambasciatore dei randagi, cittadino di Lentini, vigile urbano”. La commozione dell’intera Lentini ha attraversato il mare via web. Su Facebook esistogno già due gruppi dedicati a “Gaetano, cane umano“: “UNA STATUA PER GAETANO CANE UMANO MASCOTTE DI LENTINI” . Gli studenti di Lentini hanno pubblicato una lettera, attraverso il “Giornale di Siracusa”,  per salutare un’ultima volta Gaetano.
Sikania in movimento” ha voluto pubblicare questo post perché crede che esempi di civiltà ed umanità come quelli dimostrati dal comune di Lentini vanno sempre ricordati affinchè possano servire da guida. Anche noi non tolleriamo e non perdoniamo la violenza contro gli animali.

sabato 24 gennaio 2015

PENSARE A COSE "BIZZARRE" AIUTA A MEMORIZZARE!

AVETE MAI SENTITO PARLARE DI TECNICHE DI APPRENDIMENTO EFFICACE?
Alla base della memorizzazione vi sono le immagini mentali, poiché per circa l'80% il nostro cervello memorizza attraverso le immagini. Il punto ora è: come devono essere le immagini che creiamo nella nostra mente per risultare efficaci e memorizzabili in modo ottimale?

Gli mnemonisti mettono alla base delle tecniche di memoria un criterio generale che presiede ad ogni successiva strategia di memorizzazione. Ciascuno chiama questo criterio in modo diverso, chi #PAV, chi #EMAICE, ecc
Utilizziamo a questo proposito l'acronimo "PAV" che sta per  Paradosso - Azione - Vivido. Questo metodo serve  a rendere molto più "digeribili" per la nostra mente le immagini che creiamo e il nostro cervello pare possa riuscire a fissarle, e quindi a memorizzarle, con più facilità.
Spieghiamo meglio:
1) Per PARADOSSO intendiamo immagini il più possibile improbabili, strane, bizzarre, inusuali. Tutto ciò che è strano ci impressiona, smuove qualcosa nel nostro ambito emozionale. Pensiamo ad esempio ad immagini particolarmente comiche o splatter: ci restano vivide nella mente perché vanno a "stuzzicare" le nostre emozioni. Le emozioni stanno alla base dell'apprendimento e della motivazione: più ci appassiona ciò che studiamo più il successo nello studio è alla nostra portata.
Quindi immaginare per esempio non un semplice elefante, ma  un elefante enorme, grande almeno come un grattacielo. Non immaginerò una semplice casa, ma una casa gigantesca, la mia stessa casa, che ha tegole fatte di caramelle e l'intonaco di zucchero filato, dove si aprono le finestre al ritmo di un valzer che suona all'interno.
2) AZIONE. E' più facile memorizzare immagini statiche oppure immagini in movimento, concatenate in sequenza? Senza dubbio la seconda opzione: memorizziamo meglio immagini collegate tra loro, che hanno un senso e una loro logica (anche se bizzarra, non importa). 

3) VIVIDE. E' presto detto: le immagini devono essere il più possibile  "reali", vivide appunto. E' vivido ciò che è particolarmente intenso, evidente, chiaro, che non lascia dubbi rispetto alla sua identificazione.

Dicevamo all'inizio che un altro modo per chiamare le nostre immagini mentali è la sigla EMAICE; cambiano le parole ma il concetto non cambia:
ESAGERAZIONE: assegnare all'oggetto da memorizzare dimensioni, aspetti e proporzioni al di sopra della norma (vedi l'elefante enorme come un edificio).
MOVIMENTO: conferire dinamismo all'immagine, movimento, evitare la staticità (l' elefante in questione balla la macarena).
ASSOCIAZIONE INUSUALE: creare associazioni bizzarre, folli, senza un apparente nesso logico tra due o più elementi (l'elefante ha un cappello da marinaio e una tuta da meccanico).
COINVOLGIMENTO EMOTIVO: è bene usare immagini che siano per noi affettivamente significative, che richiamino nostri vissuti emozionali: se immagino la casa sarà la mia casa, se immagino un'automobile sarà la mia prima automobile a cui sono stato particolarmente affezionato. Sensazioni e sentimenti sono più vividi rispetto a cose, persone, animali che hanno avuto rilevanza emozionale per noi.
Ma cosa fare nel caso di parole astratte? E' facile immaginare ad esempio la parola TAVOLO, ma come posso immaginare la parola AMORE? FACCIAMO SUBITO UN ESEMPIO CONCRETO.

Dobbiamo creare un’immagine concreta per questa parola, utilizzando il P.A.V. Per farlo, divideremo la parola in due immagini concrete, e le assoceremo tra di loro. Ad esempio possiamo prendere AMO e RE. Per associarle con P.A.V. (Paradosso Azione Vivido), immaginiamo un gigantesco AMO che, anziché pescare pesci, tira su un ricchissimo RE con tanto di scettro e corona.




In questo modo abbiamo la totale certezza di ricordare AMORE. Facile vero?
Facciamo un altro esempio: proviamo con la parola SILENZIO. Che fare? Non posso immaginare cose che mi richiamano ad altro, come ad esempio una stanza vuota, perché ricorderei l'immagine STANZA e non SILENZIO, andando così completamente fuori strada.
E allora proviamo a spezzare la parola immaginando separatamente due immagini concrete che somiglino ai suoni delle parole "spezzate". SILENZIO = SILos + LENZa 
                    
Immaginiamo ora che questo enorme silos inizi a poco a poco a crollare, fino a distruggersi completamente e al centro delle macerie troviamo una lenza enorme, gigante, del tipo di quella in figura.
Nel caso di parole astratte più lunghe e complesse (es. Affermazione, complementarità, epesegetico), esse posso essere "spezzate" anche in 3 - 4 o più parti da collegare tra loro. Il procedimento che collega le singole parti è sempre lo stesso.

Adesso provate ad esercitarvi voi...e fateci sapere!

nb: qualora vogliate approfondire l'argomento vi consigliamo il testo di Matteo Salvo "il segreto di una memoria prodigiosa" .


(per saperne di più: http://www.matteosalvo.com/)
 

venerdì 16 gennaio 2015

Sant'agata sempre più social!

Approda su Android l'applicazione ufficiale per seguire la festa di Sant'Agata

Quest'anno la festa di Sant'Agata diventa più che mai interattiva. La storia della Patrona di Catania è antica si…ma sempre al passo coi tempi; si è dotata infatti di un'applicazione android ufficiale interamente dedicata alla sua storia, alla fede agatina ed ai luoghi di culto cari ai devoti.




L’annuncio è stato fatto in questi giorni da parte di Monsignor Barbaro Scionti che ha presentato alla stampa gli sviluppatori Gabriel Di Stefano, Alfio Grasso e Giorgio Vazzana. Tre giovani studenti della facoltà di ingegneria e convinti cattolici attivi presso la Basilica della Colleggiata.

La curiosa app presenta 4 sezioni e tre  sottocategorie: Audio, Video e Foto.

In Audio sono presenti tutte le musiche agatine con relativi testi, sarà possibile intonare gli inni sacri con l'accompagnamento delle note.

Nella categoria Videosono inseriti contenuti che permetteranno di conoscere aspetti particolari della Santa, oltre agli intramontabili filmati genuinamente religiosi.

Nella categoria Foto sarà possibile trovare sia foto storiche ricercate e inedite che immagini delle celebrazioni moderne.

Nella sezione Agat@,infine, sarà possibile trovare tutto ciò che riguarda S. Agata e la sua storia: i luoghi in cui, secondo la tradizione, la Santa subì il martirio, la descrizione del martirio stesso e la "Passio Agathae", ovvero il racconto in lingua latina della passione di Agata e relativa traduzione in lingua italiana.

"Siamo tutti devoti tutti?"...stay tune!

                             





mercoledì 17 dicembre 2014

I mercatini di Natale in Sicilia....guida allo shopping di Sikania in movimento!

Guida allo shopping di Natale
Dolciumi tipici, prodotti artigianali e tante idee regalo. E' quanto potete trovare tra le bancarelle sparse nelle tante città della Sicilia, da Milazzo a Palermo, da Catania ad Acitrezza. Ognuna mette in vendita le sue eccellenze locali a turisti e visitatori che decidono di andare per mercatini natalizi. Vediamo un po'quali sono i posti più ricercati per il vostro shopping natalizio.
Partiamo da Palermo. Qui, nelle piazze del centro, tra i palazzi di tufo, troverete bancarelle con prodotti artigianali locali, dolciumi e originali idee regalo. Qui inoltre potrete assaggiare tutti i migliori prodotti enogastronomici palermitani, mentre artigiani e artisti di strada si esibiranno nelle piazze della città.
Per i collezionisti e gli amanti dei pezzi vintage c'è il mercatino di Caltagirone: è il paradiso degli hobbisti, ma troverete anche bancarelle con statuine per i presepi, articoli da regalo e di artigianato locale.
Ad Acitrezza, in provincia di Catania, il 13 e 14 dicembre si terrà la quarta edizione del mercatino di Natale in riva al mare, con tante bancarelle per lo shopping natalizio, animazione per grandi e piccoli e tante altre novità.
Ad Erice invece, nel trapanese, lo splendido borgo natalizio della città farà da cornice ad uno dei mercatini più visitati da siciliani non: qui troverete addobbi, luminarie e tanti regali, oltri ai caratteristici presepi.
Dal 6 al 24 dicembre il centro storico di Catania si veste a festa e si colora di magia natalizia. In via Pacini ci sarà il mercatino handmade, con tante idee regalo realizzate a mano dagli artigiani del posto, mentre a Messina, nella storica Galleria Santa Marta, dal 20 al 23 dicembre arriveranno le bancarelle per gli ultimi acquisti di Natale.
A Milazzo, fino al 23 dicembre 2014 è stato allestito un percorso natalizio sul Lungomare Garibaldi, tra prodotti tipici legati alle festività, addobbi natalizi, presepi, prodotti artigianali, accessori per la casa tipici del Natale, articoli da regalo in legno, ceramica, vetro e ferro battuto, candele, oggetti sacri, piante, fiori ed alberi di Natale e prodotti enogastronomici e dolciari della tradizione.
Continuiamo a Viagrande, dove lo storico Palazzo Partanna ospiterà - dal 6 all'8, il 13 e 14 e dal 20 al 23 dicembre - artigiani, artisti, poeti e creativi siciliani per esporre i loro prodotti tipici, oltre a numerose esibizioni in piazza e concerti.

Infine vi sembrerà di passeggiare in un paesino nordico nella piazza Immacolata di San Gregorio di Catania: qui fino alla vigilia di Natale saranno allestiti i 25 stand in legno abbelliti con addobbi e luci, che ricordano le eleganti capitali del Nord Europa.



Ma #Sikaniainmovimento ha visitato anche le gallerie dei  Centri Commerciali ed abbiamo scoperto tantissimi artigiani che propongono idee regalo bellissime...sempre rigorosamente "handmade". Abbiamo visitato il Centro Sicilia a Misterbianco (CT), il Parco Commerciale Belvedere di Melilli (SR) e il Parco Commerciale Le Zagare di San Giovanni La Punta (Ct). In quest'ultimo siamo rimasti particolarmente colpiti dagli oggetti prodotti dall'associazione Duediquadri.



Abbiamo trovato tante proposte con prezzi "piccolini" per i vostri e nostri regali di Natale."Regali unici, rigorosamente (e appassionatamente) fatti a mano per persone speciali" (cit.)
Mini pochettes porta cellulare  Tutte diverse, in tantissime varianti di colori e modelli.
Noi di Sikania in movimento non abbiamo ancora ultimato il nostro shopping natalizio....quindi scappiamo...e continuiamo il nostro tour siciliano. A presto

sabato 30 agosto 2014

Viagrande is rock !!!

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Viagrande is rock !!!
Arte, musica e artigianato” un mix esplosivo per la sedicesima edizione del contest “Lavica Rock”.
Il 30 e 31 Agosto torna nello splendido parco Comunale Antonio Aniante di Viagrande, il Lavica Rock giunto alla 16a edizione.
parco Comunale Antonio Aniante di Viagrande
2 giorni di intenso spettacolo e musica all’insegna del rock! Il lavic, é un contest musicale riservato alle band emergenti. 10 le band in concorso, 5 per la categoria brani inediti e 5 per la categoria tribute bands. 3 gruppi per categoria passeranno il turno accedendo alla seconda serata. Tutti i partecipanti al concorso saranno affiancati da guest stars ben note nel panorama nazionale. Le telecamere di Urbanweek, manderanno i momenti salienti dell’evento, su Video Regione, canale 16 del digitale terreste in Sicilia, Calabria, Lazio, Puglia, Campania, Malta.
Il Lavica rock prevede un contest tra 10 band, 5 per la categoria brani inediti e 5 per la categoria tribute bands; nel pomeriggio di domenica 31 agosto a partire dalle 16:00, una jam session aprirà inoltre l’ultima serata del contest.
La giuriaè formata da editori, speaker radiofonici, talent scout, conduttori televisivi, giornalisti, responsabili di etichette discografiche e di uffici Tutti i partecipanti al concorso saranno affiancati da guest stars ben note nel panorama nazionale e tutti cantautori: Antonio Monforte, Agata Lo Certo, Cassandra Raffaele, Nigga Radio, Samuela Schiliró e Zanchì.
Nell’edizione 2014 il Lavica rock ha voluto fare un passo avanti : usare la rete per un contest parallelo, il LAVICA FACEBOOK CONTEST. L’obiettivo é quello di dare una ulteriore importante occasione di conoscenza e visibilità ai gruppi partecipanti. Le band iscritte sono state valutate dalla direzione artistica e si sono sfidate a suon di “Mi Piace” sulla Fan Page Facebook. https:// www.facebook.com/LavicaRock.
La band che è risultata la piú votata ha avuto accesso diretto al contest live, Lavica Rock, del 30 e 31 di agosto 2014 a Viagrande CT, con l’assegnazione di un “Premio Speciale SOCIAL”.
I vincitori del Lavica facebook contest di questa edizione sono stati gli Stark Delicius con “Dogma” ed I See You Leather con “A rage to satisfy”.
I 5 gruppi selezionati per il Lavica Rock 2014, sezione INEDITI sono:
FATTORI RECESSIVI
STARK DELICIOUS
SEE YOU LEATHER
Mentre per la sezione TRIBUTE BAND sono :
OUTER DRESS tribute band degli Artick Monkeys
SHOW BIZ dei Muse
SHACKLETON dei Ramones
FIGHTERS FIVE dei Foo Fighters
DISTORTION REVERB di Elvis Presley
La musica però non è l’unica protagonista, da quest’anno lo sarà anche l’arte. La rassegna “Rock Album Rivisited” offre la possibilità ad amanti della musica e dell’arte di rivisitare la copertina di un album. Pittura, scultura, video arte, incisione e tutto ciò che è arte saranno i mezzi per riportare in vita il proprio album rock anni ’60 e ’70 preferito. La direzione artistica selezionerà le opere d’arte che verranno esposte durante la due giorni del Lavica Rock presso il parco Comunale “Antonio Aniante”.
I vincitori avranno la possibilità di partecipare alla prossima edizione dell’ Art Factorynella sezione giovani. L’ ingresso del parco Comunale Antonio Aniante sará gratuito ed ospiterá artisti ed artigiani per una due giorni all’insegna della musica, dell’ arte, e dell’ artigianato siciliano.
Fu proprio così che dal palco di Lavica Rock sono transitati artisti, alcuni ancora in erba, quali Teclo, Archinuè, Luca Madonia, Mario Venuti, Tinturia, Agricantus, Agata Lo Certo, Brigantini, Alì Babà, Ipercussonici, Lautari, Matteo Amantia, Retrosonic e tanti altri ancora.
per maggiori info: http://www.lavicarock.it/